Rassegna Stampa

21/04/2026 Artuu.it

Riaprire la casa dei capolavori: la Pinacoteca Podesti e la nuova visione culturale di Ancona secondo l’Assessore alla Cultura Marta Paraventi

La riapertura della Pinacoteca Podesti di Ancona, dopo due anni di chiusura, non è stata un semplice ritorno alla normalità. Piuttosto, ha segnato l’inizio di una ridefinizione più profonda: quella del ruolo stesso del museo dentro la città. Non un luogo da restituire passivamente alla fruizione, ma uno spazio da riattivare, rendere riconoscibile, nuovamente desiderabile.

È su questo piano che si colloca il lavoro portato avanti dall’Assessore alla Cultura Marta Paraventi, che ha accompagnato la riapertura trasformando un intervento tecnico e infrastrutturale in un vero progetto culturale. Dalla costruzione di una nuova identità visiva alla definizione di un messaggio chiaro — “Riapre la casa dei capolavori” — fino alla scelta di immagini capaci di instaurare un rapporto diretto con il pubblico, il museo viene ripensato come esperienza, prima ancora che come luogo.

Accanto a questo, il tema dell’accessibilità diventa centrale e concreto: non solo come principio, ma come pratica che attraversa allestimento, linguaggi e strumenti. Didascalie accessibili, modelli tattili, sperimentazioni tecnologiche come la stampa 3D non sono elementi accessori, ma parti di una strategia che mira a rendere il patrimonio realmente condiviso.

In questo scenario, la Pinacoteca si inserisce anche in una prospettiva più ampia, legata alla candidatura di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028. Non come obiettivo isolato, ma come accelerazione di un percorso già avviato: quello di un museo che si propone come nodo attivo di una rete urbana, regionale e internazionale.

Con Marta Paraventi abbiamo approfondito visione, scelte e priorità di questo processo, tra riapertura, innovazione e costruzione di una nuova centralità culturale per la città.

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21/04/2026 Rassegna Stampa

Ancona è Capitale italiana della Cultura 2028

Il 18 marzo, poco prima di mezzogiorno, il nome di Ancona viene letto ad alta voce dal Ministro Alessandro Giuli nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura. In città la diretta è accesa ovunque. L’orgoglio cittadino è un sentimento nuovo per Ancona, ma c’è, e si sente, come pure le domande. Cosa succede adesso? La città cambierà davvero? E soprattutto: cosa vorrà dire, tra quattro anni, aver vinto? Sono domande giuste. Meritano risposte precise. Perché il titolo di Capitale italiana della Cultura è un punto di partenza.

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21/04/2026 Rassegna Stampa

È Ancona la Capitale italiana della cultura 2028

Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028. Il capoluogo delle Marche ha conquistato il titolo oggi. Con il programma “Questo Adesso” che unisce mare, storia e innovazione.

Ancona sarà la Capitale italiana della Cultura 2028. Il capoluogo delle Marche ha conquistato il titolo oggi: l’annuncio è stato dato dal ministro Alessandro Giuli durante la cerimonia ufficiale svoltasi nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, alla presenza della giuria di selezione e delle delegazioni delle città finaliste.

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21/04/2026 Ansa.it

Ancona Capitale della Cultura 2028, 88 progetti che valgono sette milioni di euro

Valgono sette milioni di euro gli 88 progetti previsti per Ancona Capitale 2028 che, col logo ‘Questo è adesso’, celebrano il riappropriarsi del capoluogo marchigiano della tradizione storica, culturale e marinara che definisce e ha definito nel tempo la sua identità. A precisarlo è stata oggi l’assessora alla Cultura del Comune Marta Paraventi in un incontro pubblico a Palazzo del Popolo cui hanno partecipato anche le associazioni culturali del territorio che hanno contribuito a realizzarli e che – ha annunciato – coinvolgeranno anche i Comuni limitrofi. Quattro le macroaree, ognuna con un suo simbolico spirito guida, che scandiscono il progetto.

 

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21/04/2026 giornaledellamusica.it

Tutta la musica di Ancona 2028

Nel ricco dossier con cui Ancona si è candidata a capitale italiana della cultura 2028 diverse ed ambiziose sono anche le iniziative che riguardano la musica. Iniziative ed idee che  risultano di particolare rilievo per un capoluogo di regione in cui la musica non ha mai avuto una vita fortunata, dalla chiusura- unica in Italia- dell’Istituto Musicale pareggiato “Pergolesi”, a quella, per sessant’anni,  del Teatro delle Muse dopo il bombardamento del 1943 che ne distrusse la copertura,  e a cui seguì il   degrado e l’abbandono in cui fu lasciato per tutti quegli anni.

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31/03/2026 La Repubblica.it

Ancona. Idee per scoprire la Capitale della cultura 2028. Adesso

Il dossier-manifesto

Il dossier Questo. Adesso., ispirato alle parole del poeta anconetano scomparso nel 2021 Francesco Scarabicchi è più di un programma: è una dichiarazione di metodo che vede la cultura come motore di trasformazione urbana. È un tempo che chiede di essere vissuto, abitato e condiviso per rigenerare, connettere, aprire. Il segnale più evidente è la riapertura della Pinacoteca Civica Francesco Podesti, chiusa per due anni e oggi di nuovo accessibile con un allestimento che restituisce centralità alla storia artistica della città.

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30/03/2026 Elle.con

Cosa ci piace di Ancona, Capitale Italiana della Cultura 2028

Ancona sarà la Capitale Italiana della Cultura 2028. Il capoluogo della regione Marche è stato fondato dai greci nel 387 a.C., ed è un crocevia naturale tra Italia, Balcani e Mediterraneo. Ancona è una città particolare, quasi esoterica, qui il sole sorge e tramonta sul mare per la sua particolare posizione, questo la rende speciale e misteriosa. Andiamo alla scoperta dei monumenti e degli spot da non perdere.

Sul Mare Adriatico

Avendo un’origine marchigiana apprezzo decisamente le passeggiate anconetane e la visita di luoghi imperdibili come ad esempio il Duomo di San Ciriaco, cattedrale metropolitana e medievale, in cui lo stile romanico si fonde con quello bizantino.

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San Ciriaco ha una posizione scenografica sulla sommità del Colle Guasco da dove domina tutta la città di Ancona e il suo golfo. Altro luogo speciale per la vista e per la sua storia è il Passetto, un rione nato negli anni sessanta del Novecento. Il Passetto si affaccia su un tratto di costa alta, da dove si può godere di un’ampia vista sul mare. Il suo centro è la piazza IV Novembre che ospita il Monumento ai Caduti, opera dell’architetto anconetano Guido Cirilli e costruito in pietra bianca d’Istria, punto di ritrovo molto frequentato.

Dal monumento una grande scalinata conduce allaspiaggia del Passetto, altro simbolo della città; qui di fronte al mare si aprono delle piccole grotte, spazi davvero a cuore per gli anconetani. Queste costruzioni uniche e caratteristiche sono per tanti “ una seconda casa”. Oltre 500 grotteche partono dal Passetto si estendono lungo la costa; scavate nella roccia originariamente erano usate come ricovero di imbarcazioni per la piccola pesca. Ora sono zona di ritrovo per i weekend al mare, qui si possono vedere vecchietti giocare a carte o aprire i ricci e i “moscioli” ovvero le cozze. I portelloni colorati, le attrezzature per la pesca, l’utilizzo di materiali di recupero rendono l’insieme molto suggestivo. All’interno delle grotte spesso sono adibite piccole cucine in cui si mette ai fornelli il pescato del giorno. Variopinte mattonelle usate per la pavimentazione e arredi riverniciati e adattati, hanno un’ estetica forte e incantevole.

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30/03/2026 Tg Com 24

Ancona è stata scelta come Capitale italiana della Cultura nel 2028

Il dossier “Questo. Adesso” diventa dunque il programma operativo che accompagnerà la città verso il 2028. La sua struttura interpreta le caratteristiche profonde di Ancona, e si sviluppa su quattro direttrici: Questo Mare, Via Maestra, Adesso Parco, Mare Culturale. Questi organizzano un sistema che connette porto, centro storico, paesaggio e produzione contemporanea, restituendo alla città una visione unitaria. Il progetto mobilita oltre 80 iniziative site-specific curate da maestri come il tre volte Premio Oscar Dante Ferretti, e direzioni artistiche di Francesco De Melis, Enrico Maria Dal Pozzolo e altri.

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24/03/2026 exibart.com

Ancona, sei Capitale italiana della Cultura 2028

Ancona. Questo adesso «soddisfa pienamente gli indicatori del bando, ponendosi come un modello di progettazione culturale innovativa sostenibile e condivisa. Il giudizio è eccellente» ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, leggendo le motivazioni che hanno portato la commissione per la Capitale italiana della Cultura nel 2028 a raccomandare all’unanimità la scelta di Ancona – che riceverà un contributo ministeriale di un milione di euro per attuare il programma culturale presentato.

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