LE MACROAREE
Il programma culturale di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028 si articola in quattro macroaree progettuali ispirate al titolo di candidatura e alla morfologia naturale della città: Questo Mare, Via Maestra, Adesso Parco e Mare Culturale, una mappatura che valorizza il territorio tra mare e parco, storia e futuro e si integra con le più avanzate strategie di rigenerazione urbana e con il piano urbanistico cittadino.
Le macroaree del dossier sono presentate dagli avatar dei numi tutelari della città, tra cui:
Luigi Vanvitelli architetto della Mole che porta il suo nome e nume tutelare di Questo mare; Ciriaco Pizzecolli, padre dell’archeologia e grande viaggiatore del XV secolo che conduce nel cuore della Via Maestra; Stamira, eroina cittadina alfiera del tema Adesso Parco; Franco Corelli, celebre tenore anconetano, spirito guida del Mare culturale. Progettati dall’Università Politecnica delle Marche, gli avatar hanno evidenziato il nesso tra memoria e innovazione, proponendo un racconto identitario che attraverso nuovi linguaggi digitali e narrativi intende reinterpretare il patrimonio storico e artistico di Ancona.
*Video e avatar realizzati da Distori Heritage, Dicea Università Politecnica Marche Ideazione Anghela Alò
PROCESSO PARTECIPATIVO
La candidatura di Ancona 2028 si è costruita attorno a un ampio processo di ascolto e coinvolgimento della comunità a partire dall’apertura di una casella di posta elettronica dedicata (e-mail ancona2028@comune.ancona.it ) per raccogliere segnalazioni, proposte e idee. La fase preparatoria ha incluso un’indagine online che ha raccolto oltre cento contributi da cittadini che raccontano la città nei suoi legami con il mare, nella memoria collettiva e nelle aspirazioni per il futuro, dove le parole più frequenti sono state “crescita”, “unità”, “orgoglio”, “ritrovare energia e fiducia”, “mettere la cultura al centro delle scelte”, “risveglio”, “la cultura come bene comune e come linguaggio per rafforzare i legami tra persone e luoghi….”
La presenza strategica dell’Università Politecnica delle Marche, tra gli Enti promotori della candidatura, ha rafforzato questo percorso coinvolgendo attivamente la comunità dei studenti e promuovendo progetti che coinvolgono direttamente i giovani.
Il processo è diventato strumento di co-progettazione del dossier, capace di orientare le scelte strategiche e rafforzare la relazione tra Amministrazione e comunità.
Ancona 2028 si candida così come città partecipata, dove la cultura non è solo fruizione ma costruzione condivisa, e la rigenerazione urbana e culturale nasce dal dialogo continuo con chi la città la vive ogni giorno.

UNA CITTA’ IN TRASFORMAZIONE
Il dossier “Ancona. Questo Adesso” presenta Ancona come una città in trasformazione, che pone la rigenerazione urbana, strettamente connessa al piano urbanistico, al centro di una trasformazione culturale e sociale.
Lo spazio pubblico diventa piattaforma di relazioni, memoria e innovazione: aperture e valorizzazioni di spazi culturali, il recupero del patrimonio e la riattivazione di luoghi inutilizzati mirano a creare accessibilità, inclusione e senso di comunità. Interventi su piazze, mobilità dolce e spazi storici intendono ricucire il tessuto urbano e produrre un impatto duraturo, facendo della rigenerazione un motore di crescita culturale, sociale e urbana.
