È Ancona la Capitale italiana della cultura 2028
Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028. Il capoluogo delle Marche ha conquistato il titolo oggi. Con il programma “Questo Adesso” che unisce mare, storia e innovazione.
Ancona sarà la Capitale italiana della Cultura 2028. Il capoluogo delle Marche ha conquistato il titolo oggi: l’annuncio è stato dato dal ministro Alessandro Giuli durante la cerimonia ufficiale svoltasi nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, alla presenza della giuria di selezione e delle delegazioni delle città finaliste.
La città dorica raccoglierà il testimone di Pordenone, nominata Capitale della Cultura 2027.
“Ancona. Questo adesso” il titolo del dossier selezionato all’unanimità dalla giuria tra i progetti presentati dalle altre nove città finaliste. Ispirato alle parole del poeta locale Francesco Scarabicchi, racchiude l’idea guida della candidatura: mettere in dialogo il passato della città con le sfide del presente.
Il riconoscimento rappresenta un traguardo importante non solo per Ancona, ma per tutta la regione Marche, che torna protagonista nel panorama culturale italiano dopo Pesaro 2024.
Oltre 80 progetti, quattro dirette culturali e una visione che unisce storia, paesaggio e contemporaneità: così Ancona ha conquistato il titolo.
Tra i nomi della cultura italiana e internazionale che figurano nel programma, il premio Oscar Dante Ferretti, il regista Abel Ferrara, gli studiosi e curatori Francesco de Melis, Enrico Maria Dal Pozzolo, Gabriele Simongini, Gabriele Tinti e i musicisti Dardust e Quiet Ensemble.
Il programma di Ancona Capitale italiana della cultura 2028
Il programma si articola in quattro macroaree – “Questo Mare”, “Via Maestra”, “Adesso Parco” e “Mare Culturale” – ideate in relazione alla forma e alla storia della città.“Questo Mare”, nel segno di Luigi Vanvitelli, guarda al porto come spazio culturale da riattivare. Tra le iniziative spicca un progetto cinematografico dedicato all’Arco di Traiano, affidato al regista Abel Ferrara, insieme alla creazione di un archivio visivo e sonoro sul mare. Non manca una dimensione internazionale, con il coinvolgimento di città dell’Adriatico come Dubrovnik, Spalato e Zara.Un ruolo centrale sarà svolto dalla Mole Vanvitelliana, destinato a diventare uno dei principali poli culturali. Qui sorgerà il Museo della Civiltà del Mare Adriatico, diretto dallo scenografo premio Oscar Dante Ferretti, affiancato da attività espositive e di ricerca.Dal centro storico ai musei: la “Via Maestra”
La seconda direttrice, ispirata all’archeologo Ciriaco Pizzecolli segue l’asse del centro storico fino all’Acropoli, valorizzando la rete museale cittadina. Dal Museo Archeologico Nazionale delle Marche alla Pinacoteca Civica, che ospiterà mostre incentrate, tra l’altro, sul Rinascimento adriatico ea Lorenzo Lotto.
Natura e cultura: il progetto “Adesso Parco”
La terza macroarea, dedicata all’eroina Stamira, mette in relazione ambiente e produzione culturale. Protagonista è il Parco del Cardeto, una delle più ampie zone verdi urbane d’Italia, affacciato sull’Adriatico e collegato idealmente al Parco del Conero.
Qui nasceranno percorsi immersivi e giardini poetici dedicati a Scarabicchi e a Franco Scataglini, mentre il progetto si intreccia con cammini culturali europei e itinerari storici che attraversano il territorio marchigiano.
Il mare come piattaforma creativa
“Mare Culturale” rappresenta invece la dimensione più contemporanea della proposta: arti digitali, performance e produzioni innovative che trasformano il mare in uno spazio creativo.
Il programma coinvolgerà realtà come Marche Teatro e la Fondazione Teatro delle Muse, oltre a festival già attivi sul territorio. Tra gli artisti attesi figurano Dardust, i Subsonica e Quiet Ensemble.
Grande attenzione è riservata anche alle tecnologie digitali, con interventi di videomapping e installazioni audiovisive realizzati per luoghi simbolo come l’Arco di Traiano e il Passetto.
Le dieci città finaliste
Insieme ad Ancona, le altre nove città in competizione per il titolo erano:
Anagni (FR)
Catania
Colle di Val d’Elsa (SI)
Forlì
Gravina in Puglia (BA)
Massa –
Mirabella Eclano (AV)
Sarzana (SP)
Tarquinia (VT)
Guarda il video su Ancona: https://viaggi.corriere.it/video/ancona-dove-il-mare-incontra-la-storia/
