“Miti, metamorfosi, visioni”, alla Mole Simona Bramati accanto ai grandi del simbolismo

Metafore, allusioni, archetipi. La natura e la donna, il selvatico e il religioso, il mitologico e l’inquietante. Sono le corrispondenze che legano Simona Bramati a Klinger, Spare, Sartorio, Böcklin, De Feure e molti altri.

Forza evocativa a cavallo di due secoli: fu quella dei simbolisti, che a partire da Baudelaire sviscerarono immagini e visioni al di là della realtà oggettiva. In un altro confine troviamo Bramati: e allora la realtà, la cronaca, la violenza sulle donne, diventano pupille accigliate, scosse, terrorizzate, nella rassegna degli occhi di donna da ogni parte del mondo.

A guidarci alla mostra è la performance della stessa Bramati con Eloise Von, artista dipinta, spogliata, mitizzata e infine rivestita coi panni della guida. Dalla realtà al quadro. E viceversa.

Dal 27 settembre al 22 novembre 2026, la Mole Vanvitelliana di Ancona ospita, nella Sala Vanvitelli, “MITI, METAMORFOSI, VISIONI. Colloqui immaginari nel segno dei Simbolisti”, personale dedicata all’artista Simona Bramati, a cura di Emanuele Bardazzi e Beatrice Buscaroli.

Nel servizio di Alessandro Trevisani, con le immagini di Angelica Lionetti e il montaggio di Simone Possanzini, l’intervista a Simona Bramati.

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