Da prevenzione ictus alla comunicazione, ad Ancona la mostra ‘Le parole che salvano’
Itemi dell’ictus e dell’afasia affrontati attraverso un percorso esperienziale fatto di oggetti simbolici, pannelli, contenuti multimediali, quiz, attività interattive e un’installazione partecipativa.
E’ stata inaugurata nella Pinacoteca “Podesti” di Ancona, e proseguirà fino all’ 11 ottobre, la mostra “Le parole che salvano”.
L’iniziativa, “nasce per rendere accessibili temi complessi attraverso il linguaggio della cultura e dell’esperienza – hanno spiegato le curatrici Annunziata Scuppa, presidente A.l.i.ce Marche odv e Daniela Bisciano, presidente sezione Ancona di A.it.a Marche odv coaudiuvate dal supervisore scientifico Federica Lucia Galli -.
Il percorso mette al centro tre parole chiave: tempo, comunicazione e relazione. Il visitatore non è chiamato soltanto a ricevere informazioni, ma a osservare, sperimentare e cambiare punto di vista: riconoscere i segnali dell’ictus, comprendere perché il tempo è decisivo e avvicinarsi alle difficoltà comunicative che possono accompagnare l’afasia, la conseguenza più dolorosa e penalizzante dell’ictus”.
La mostra “affronta due aspetti strettamente collegati: da una parte la prevenzione e il riconoscimento tempestivo dei principali segnali dell’ictus; dall’altra le difficoltà comunicative che possono manifestarsi dopo un ictus, in particolare in presenza di afasia”. “Attraverso oggetti – quali un bicchiere rovesciato, uno specchio, un telefono- e inoltre immagini, parole, contenuti multimediali, testimonianze e installazioni interattive, il percorso allestito nella Pinacoteca Podesti avvicina il pubblico ai temi della prevenzione, della fragilità e della relazione con un linguaggio divulgativo e accessibile anche a chi non possiede conoscenze sanitarie specifiche”.
L’assessora comunale alla Cultura Marta Paraventi, anche da parte dell’assessora alle Politiche sociali e Sanità, Manuela Caucci, invitano la cittadinanza a visitarla da domani fino all’11 ottobre e a partecipare alle attività collaterali -incontri e laboratori- negli spazi allestiti presso la Pinacoteca “Francesco Podesti”. “Favorire una più forte consapevolezza sull’ictus e sui principali fattori di rischio attraverso i pannelli informativi, il materiale audiovisivo e una serie di oggetti che rimandano ai segnali di allarme, – ha sottolineato Paraventi – nonché promuovere un clima di comprensione e rispetto per le persone investite da questo dramma che ha forti risvolti sociali, credo sia un servizio importante per la collettività. I luoghi della Cultura hanno anche questo potere, di insegnare, divulgare, toccare il cuore e la mente”.
