Fondazione Muse “Utili e boom della lirica”

Bilancio in positivo per la Fondazione Teatro delle Muse ‘Franco Corelli’. Quello del 2025 si è chiuso con un utile netto pari a euro 115.863, al netto delle imposte (43.780 euro). E’ il primo esercizio concluso dal rinnovato cda nominato nel dicembre 2024, e rappresenta un risultato particolarmente significativo nel percorso di rafforzamento della Fondazione, orientato lungo due direttrici, rilancio e risanamento, come sottolinea il presidente Andrea Zampini. Il risultato assume ulteriore rilievo se si considera che nell’esercizio è stata rilevata una perdita su crediti pari a 99.731 euro, per definitiva inesigibilità di un credito risalente a oltre dieci esercizi precedenti, senza il quale il risultato sarebbe stato ancora maggiore.

“Nel 2025 si è registrata una decisa inversione di tendenza rispetto al passato, grazie al maggiore impegno dell’Amministrazione comunale nel sostenere la programmazione e al consolidamento della collaborazione con Marche Teatro – spiega una nota – Il Comune garantisce solidità istituzionale, programmazione, trasparenza e continuità strategica, affinché la Fondazione possa rafforzare la propria funzione culturale, ampliare il pubblico, attrarre nuovi sponsor e contribuire alla crescita complessiva di Ancona”.

Per il sindaco Daniele Silvetti il bilancio 2025 rappresenta “un segnale importante per tutta la città. È il primo risultato concreto di una fase nuova, nella quale il Comune ha voluto assicurare alla Fondazione maggiore solidità, programmazione e trasparenza. Il percorso avviato dimostra che rilancio e risanamento possono procedere insieme, soprattutto quando la cultura viene considerata non come un costo, ma come un investimento strategico per la città”. Significativi i dati relativi alle stagioni liriche degli ultimi tre anni, che mostrano una crescita di incassi e presenze. I primi sono passati da 58.654,15 euro nel 2023 a 109.030,27 euro nel 2025, mentre le presenze sono cresciute da 2.290 a 4.023. Va ricordato che solo nel 2024 è iniziato il progetto “Anteprima Giovani”, dedicato agli studenti delle scuole secondarie inferiori e superiori e a quelli dell’Università Politecnica delle Marche, che ha fatto registrato tutti sold out. “La crescita delle presenze e degli incassi conferma che la stagione lirica sta intercettando un pubblico sempre più ampio, partecipe e differenziato – dice l’assessore alla Cultura Marta Paraventi – Il dato più importante è culturale: stiamo lavorando perché la lirica non sia percepita come un linguaggio distante, riservato a pochi, ma come una grande esperienza collettiva, capace di emozionare e formare generazioni diverse”. L’alto livello della programmazione si deve anche alla preziosa collaborazione con il direttore artistico Vincenzo De Vivo. La stagione 2026 si presenta di particolare interesse, con due nuove produzioni: “L’elisir d’amore” di Donizetti, e il dittico di Mascagni “A Giacomo Leopardi” e “Cavalleria Rusticana”. Intanto nuove sfide attendono la Fondazione per il 2027 e il 2028: il bicentenario dell’apertura delle Muse e Ancona Capitale Italiana della Cultura.

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