Biblioteca Benincasa di Ancona al rush finale, ‘sarà un centro culturale’
Intervento con fondi Pnrr. Paraventi: “aperta a tutti”. Tombolini: “spazio per tecnologia”
Una biblioteca moderna, spazio di deposito e consultazione di libri, ma anche luogo aperto alla cittadinanza con sale per conferenze, un’emeroteca, un’area destinata ai bambini, una caffetteria e sale per esposizioni. La “Benincasa” di Ancona, che si trova nel palazzo Mengoni Ferretti, costruito nel XVI secolo, è stata restaurata con un intervento da 7,6 milioni di euro di cui 5 milioni dal Pnrr e 2,6 milioni di risorse comunali impiegate attraverso un mutuo con Cassa depositi e prestiti. L’intervento è in fase di realizzazione ed è completato al 95%.
Nel pomeriggio l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Stefano Tombolini, e l’assessora comunale alla Cultura, Marta Paraventi, hanno svolto un sopralluogo con la stampa per mostrare lo stato di avanzamenti dei lavori. “Vogliamo che sia un luogo per studiare, per fare ricerca, ma anche che sia aperto ai giovani, agli universitari, alle famiglie, un vero e proprio hub culturale aperto sulla città. – ha affermato Paraventi – La biblioteca, insieme alla pinacoteca, al museo archeologico, all’anfiteatro e al museo diocesano, farà del centro storico un vero centro culturale pronto per Ancona capitale della cultura 2028”. Al termine dei lavori si potrà accedere alla biblioteca dai due accessi di piazza del Plebiscito. L’intervento, eseguito dalla ditta Iter di Pesaro, ha permesso un adeguamento sismico, un miglioramento energetico, la rimozione delle barriere architettoniche, il completamento degli impianti antincendio e l’adeguamento generale dell’impiantistica. Inoltre, sono stati restaurati gli stucchi, gli affreschi e gli infissi.
Un intervento che ha riguardato la parte interna dell’edificio – composto da sei livelli, dal piano seminterrato al piano sottotetto – che il Comune possiede dal 1949 e che dal 1950 ha destinato alla funzione di biblioteca pubblica. Una volta completati i lavori, il Comune metterà a bando un progetto per arredare gli interni dell’edificio. Per questo verranno messi a disposizione ulteriori 300mila euro dei 400mila di fondi regionali intercettati dall’amministrazione per il progetto.
L’inaugurazione è prevista a fine 2026 o nei primi mesi del 2027. Prima di arredarla sarà necessario, inoltre, riportare all’interno i volumi che sono stati trasferiti altrove per consentire i lavori.
“Si tratta dell’intervento più significativo perché, oltre a una valenza importante dal punto di vista strutturale ed edilizio, ha anche un’importanza culturale e storica, di centralità, nel cuore della città. – ha concluso Tombolini – Oltre a essere un luogo che ha il suo focus nella cultura è anche un luogo tecnologico, dove la fruibilità degli spazi culturali è aperta a tutti e la vorremmo rendere permeabile e digitale. Le sfide che ci prepariamo ad affrontare sono ancora tante”.
