Le grandi mostre in arrivo: “Dai maestri del Novecento al Rinascimento Adriatico”
Tra una settimana, esattamente la mattina di mercoledì 18 marzo, Ancona conoscerà il suo ‘verdetto’. Una data che potrebbe diventare…
Tra una settimana, esattamente la mattina di mercoledì 18 marzo, Ancona conoscerà il suo ‘verdetto’. Una data che potrebbe diventare…
Tra una settimana, esattamente la mattina di mercoledì 18 marzo, Ancona conoscerà il suo ‘verdetto’. Una data che potrebbe diventare storica, perché la nomina di “Capitale italiana della cultura 2028” segnerebbe un punto di svolta per i destini della città. In prima fila ad attendere il risultato c’è l’assessora alla Cultura Marta Paraventi, che lo scorso 26 febbraio ha presentato alla commissione ministeriale il dossier “Questo Adesso“, articolato in quattro grandi aree.
La prima è ‘Questo Mare’, e rimarca “l’esigenza di Ancona di riconnettersi al suo mare”. I riferimenti sono il Museo della Civiltà del Mare Adriatico, affidato alla direzione artistica di Dante Ferretti, scenografo vincitore di tre premi Oscar, le grandi mostre, come quelle legate ai maestri del ‘900, da Cagli a Cucchi, il Centro del Talento contemporaneo, la “valorizzazione stabile in chiave digitale della figura di Luigi Vanvitelli”, l’Archivio visivo e sonoro del mare, firmato da Francesco De Melis e la ‘Design sea week – Distretto nautica di lusso’, in collaborazione con Confindustria, chiamata a “valorizzare la dimensione internazionale della città”.
C’è poi la ‘Via Maestra’, ovvero via Pizzecolli, che “pone al centro gli istituti culturali e la storia della città. Qui nasce la rete museale naturale che già da quest’anno sperimenteremo come città pilota sulle linee guida del Ministero della cultura. E’ la sede di progetti scientifici di ricerca affidati a prestigiose e solide curatele”. Al centro dell’attenzione saranno, tra gli altri, la Pinacoteca, sede di un ciclo di mostre dedicate al Rinascimento Adriatico guidate da Enrico Maria dal Pozzolo, la Loggia dei Mercanti, simbolo della vocazione internazionale-commerciale di Ancona, e la figura di Cinzio Benincasa.
L’area ‘Adesso Parco’ valorizzerà il Cardeto, “parco urbano affacciato sul mare unico nel suo genere”, con il progetto del Geoparco sotto l’egida Unesco”. L’assessora sottolinea che “gli itinerari culturali sono il vero cuore del progetto, connettendo parchi urbani e centro storico. Inseriamo Ancona nel dialogo tra grandi percorsi europei. Rotte del Consiglio d’Europa, come ‘Destination Napoleon’ e ‘Atrium’, e trekking tematici come ‘Ancona greco-romana’ o ‘Ancona bizantina’. Infine c’è ‘Mare culturale’.”
Marta Paraventi spiega che “se la Via Maestra è lo scoglio, il Mare culturale è il movimento: piattaforma per arti digitali, performative, immersive e progettazione interdisciplinare, creatività contemporanea”. E’ l’area che più riguarda l’ente attuatore del dossier, Marche Teatro, e tutti i principali festival anconetani, da ‘Adriatico Mediterraneo’ a ‘Popsophia’, passando per le rassegne dedicata a musica, cinema e filosofia.
