Tiziano si fa in tre, un prestito arricchisce la Pinacoteca di Ancona

Dai Musei Capitolini arriva anche un quadro di Lotto. “Cultura infrastruttura del futuro”

Tiziano si fa in tre grazie all’arrivo in prestito dal Duomo di Treviso de l’Annunciazione di Malchiostro. La tela va ad aggiungersi alla Pinacoteca civica di Ancona “Francesco Podesti”, fino a luglio, nella stessa sala alla Crocefissione realizzata nel 1558 dal pittore cadorino per la chiesa di San Domenico di Ancona e alla Pala Gozzi, attualmente esposta in una mostra a Pieve di Cadore per le Olimpiadi invernali per celebrare i 450 anni dalla morte del pittore.

La Pinacoteca si arricchisce anche di un altro importante prestito proveniente dai Musei Capitolini, che avevano accolto i suoi capolavori durante l’ultima ristrutturazione con fondi Pnrr, e cioè il “Ritratto del balestriere Battista di Rocca Contrada” (l’attuale Arcevia) di Lorenzo Lotto, dipinto nel 1551 durante la permanenza dell’artista nelle Marche pochi anni prima della morte avvenuta a Loreto (Ancona).
L’evento, illustrato oggi in un incontro stampa ad Ancona dalla storica dell’arte e assessora alla Cultura del Comune Marta Paraventi, intende non solo ampliare il nutrito carnet di proposte per la candidatura di Ancona a Capitale della Cultura 2028, ma anche dar vita a due mostre studio, in particolare sui capolavori di Tiziano, con una decina d’incontri pubblici con esperti e storici dell’arte a partire da dopo Pasqua.
Datata 1520, stesso anno della Pala Gozzi, l’Annunciazione della Cappella Malchiostro raffigura la Vergine in primo piano, rivolta verso lo spettatore che la guarda dal basso dell’altare, mentre l’Arcangelo Gabriele appare arretrato lungo una diagonale spaziale. Al centro della composizione, sullo sfondo, è inginocchiato il committente Broccardo Malchiostro, plenipotenziario del vescovo-umanista di Treviso Bernardo de Rossi, ricordato da un’iscrizione posta in basso a destra della tavola. Un’impostazione di straordinaria modernità che non sfuggì a Lorenzo Lotto, il quale la riprese in modo originale nell’Annunciazione di Recanati, e un prestito fortunato, dovuto alla ristrutturazione della Cappella Malchiostro annunciata oggi da don Paolo Barbisan, direttore Ufficio Arte Sacra e Beni Culturali Diocesi di Treviso. Il Ritratto del balestriere di Lotto, cui è dedicata un’intera sala, era stato attribuito nel 1767 (Inventari Pinacoteca Capitolina) a Giorgione e solo alla fine dell’Ottocento a Lotto. Ritrae non solo un artigiano, di cui il pittore immortalò l’immagine presumibilmente in cambio di alcuni lavori di falegnameria, ma anche una società, quella cinquecentesca, fondata su competenze, corporazioni e reputazioni da promuovere.
La Pinacoteca, aperta gratuitamente sabato 14 e domenica 15 febbraio, offrirà inoltre al pubblico assieme ai suoi altri capolavori, che vanno dalle opere di Carlo Crivelli a quelle di Olivuccio Ciccarello e Quercino, anche due mostre. La prima, fino al 15 marzo su “Carlo Maratti e l’incisione”, curata da Simonetta Prosperi Valenti Rodinò e Stefano Papetti, in occasione delle celebrazioni del IV centenario della nascita dell’artista, e la seconda “Umberto Grati – Spin Off”, fino al 4 maggio, dedicata al noto illustratore e pittore anconetano recentemente scomparso.
“Un’ulteriore dimostrazione – ha affermato Paraventi – che Ancona sceglie d’investire sulla cultura non come semplice cornice, ma come infrastruttura del futuro, rendendo il patrimonio artistico uno strumento attivo di crescita, confronto e visione”.

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