Ancona apre le porte alla Summer School della Fondazione Zeri
Nel nome di Federico Zeri, lo storico e critico d’arte alla cui memoria l’Università di Bologna ha istituito nel 1999 un centro di ricerca e di formazione, Ancona accoglie il primo settembre la Summer School itinerante a lui dedicata, dal titolo “Luci barocche e bagliori caravaggeschi. Itinerari del Seicento nelle Marche”.
Obiettivo della Summer School e di altre iniziative promosse dalla Fondazione, attraverso le curatrici Anna Maria Ambrosini Massari e Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, è quello di divulgare l’opera e la figura di Zeri, anche attraverso la valorizzazione delle emergenze artistiche presenti nei territori particolarmente cari allo studioso.
“Accogliamo con grande soddisfazione, per la prima volta ad Ancona la Summer School della Fondazione Zeri dell’Università di Bologna- dichiara l’assessore alla cultura, Marta Paraventi – L’iniziativa è realizzata con il patrocinio e il contributo del Comune di Ancona, che accoglierà i giovani studiosi selezionati dalla Fondazione anche negli studentati universitari. È un’occasione importante per aprire Ancona alla ricerca, alla formazione e al confronto scientifico nazionale e internazionale”.
L’iniziativa attraversa le Marche da nord a sud alla scoperta di capolavori dell’arte barocca, con focus su artisti come Simone Cantarini, Valentin de Boulogne, Orazio Gentileschi, Guercino e altri, con visite a musei e collezioni pubbliche, oltre a lezioni frontali con docenti di fama nazionale e internazionale. Scopo della Summer School è quello di tutelare e divulgare l’opera e la figura di Zeri, conservare e valorizzare lo straordinario lascito dello studioso, che comprende una biblioteca composta da circa 46mila volumi e una fototeca con 290mila fotografie di opere d’arte. In programma il primo settembre lezioni di Anna Maria Ambrosini Massari dell’Università di Urbino su “Arte del Seicento nella Marche: opere, artisti, itinerari”, Simonetta Prosperi Valenti Rodinò dell’Università Roma Tor Vergata su “Carlo Maratti e il suo magistero tra Roma e le Marche”, Angelo Mazza, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna su “Tracce di pittori bolognesi nelle Marche, dagli allievi dei Carracci a Crespi e oltre”; e ancora Barbara Ghelfi dell’Università di Bologna su “Guercino e le Marche” e Alessandro Delpriori dell’Università di Camerino su “Percorsi tra pittura e scultura nella Marche del Seicento”.
