Ancona, la Pinacoteca fa il botto: ecco l’Annunciazione, il capolavoro di Tiziano

ANCONA – Effetto sorpresa, oggi alle 10, alla riapertura al pubblico della Pinacoteca civica Podesti. Al visitatore che sale al piano nobile di palazzo Bosdari sembrerà di sognare, perché nella sala del Tiziano, accanto all’Annunciazione, pala coeva del Tiziano, in prestito dalla cattedrale di Treviso, si troverà di fronte la Pala Gozzi. La tavola anconetana, realizzata dal Tiziano per il mercante raguseo Luigi Gozzi, sua prima opera autografa, è in realtà esposta a Pieve di Cadore, alla mostra “Tiziano e il paesaggio”, che la città natale gli ha dedicato a 450 anni dalla morte. Ci si chiederà come sia possibile.

Il fatto è che questa è una riproduzione perfetta, scala 1:1. La tecnologia fa miracoli, anzi meraviglie, «che rendono l’arte democratica. Mille foto, 18 miliardi di pixel, per questo gemello digitale del capolavoro, sia del dipinto, che del retro. Un unicum tecnologico». Parola del prof Paolo Clini, il direttore del Laboratorio di Intelligenza Artificiale per i Beni Culturali della Politecnica Marche, che ha realizzato la copia. Era presente anche lui, ieri, alla riapertura della sala Tiziano, con l’assessora dorica alla Cultura Marta Paraventi. Con loro c’era, don Paolo Barbisan, direttore dell’ufficio diocesano per l’arte sacra di Treviso.

Il viaggio

Storico dell’arte, ha accompagnato da Treviso ad Ancona la pala Malchiostro, e illustrato alla stampa questa originale rappresentazione del Santo Annuncio, con il committente sullo sfondo, e l’angelo in secondo piano, che avrebbe poi suggerito a Lorenzo Lotto l’architettura della sua Annunciazione di Recanati.

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