ALTRI ARTICOLI
Novità al Passetto. Restauro del monumento. Stavolta paga il ministero
Via libera allo schema di convenzione per il restauro del Monumento ai Caduti del Passetto grazie ai fondi del Ministero della Cultura. La Giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici, Stefano Tombolini, la convenzione tra il Comune di Ancona e la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio che consentirà di avviare il progetto di riqualificazione del Monumento ai Caduti. Ad anticipare il tema, a inizio giugno, era stato lo stesso soprintendente delle Marche, Andrea Pessina, in un’intervista rilasciata al Carlino. Adesso quel provvedimento annunciato prende finalmente forma.
L’intervento, del valore complessivo di 300mila euro, sarà finanziato per 250mila euro dal Ministero della Cultura, attraverso la Soprintendenza, mentre il Comune contribuirà con una quota di cofinanziamento di 50mila euro di risorse proprie prelevate dal bilancio in un prossimo assestamento. L’accordo definisce i ruoli dei due enti: il Comune come ente appaltante seguirà la progettazione, l’affidamento e la realizzazione dei lavori, mentre la Soprintendenza, beneficiaria del finanziamento ministeriale, provvederà al pagamento diretto delle imprese incaricate degli interventi.
Il progetto comprende il restauro e i trattamenti conservativi e protettivi del Monumento, uno dei luoghi simbolo della città per il quale l’amministrazione comunale valuterà inoltre la possibilità di realizzare un nuovo impianto di illuminazione in continuità con la recente riqualificazione della scalinata. Con la firma della convenzione sarà possibile anticipare l’intervento già al 2026 e avviare rapidamente le procedure necessarie per rispettare i tempi previsti dal finanziamento ministeriale: “Questa operazione – sottolinea l’assessore Tombolini – è un esempio concreto di come la sinergia tra istituzioni possa tradursi in interventi di grande valore per la città e il suo patrimonio più rappresentativo. La collaborazione tra Comune, Soprintendenza e Ministero della Cultura ci consente di mettere in campo risorse importanti e di accelerare un progetto atteso, che non riguarda soltanto il recupero edilizio e conservativo di uno dei monumenti più rappresentativi di Ancona, ma anche la sua valorizzazione culturale e identitaria. È una direzione che si inserisce perfettamente nel percorso verso Ancona Capitale italiana della Cultura 2028”. I lavori dovrebbero essere cantierati nei prossimi mesi.
E nel foyer arriva la copia digitale del Tiziano
L’arte è già presente all’interno del Teatro delle Muse. Da lunedì lo sarà ancora di più, grazie al posizionamento della Pala Gozzi di Tiziano nel foyer di platea. Non l’originale, naturalmente, ma la copia digitalizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale che ha sostituito il capolavoro in Pinacoteca durante il prestito dell’opera a Pieve di Cadore in occasione e delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina. L’assessorato alla cultura e l’Università Politecnica delle Marche hanno voluto fortemente questo ‘gemello digitale’ in scala 1:1, realizzato dal laboratorio mAIndh (Mindful Artificial Intelligence for Digital Heritage), il Laboratorio di Intelligenza artificiale per i beni culturali dell’Università Politecnica delle Marche diretto dal professor Paolo Clini. La copia esposta nasce da un modello di 11 miliardi di pixel, con una risoluzione di 800mila per 30mila pixel, capace di restituire dettagli invisibili anche dal vivo.
L’assessore alla cultura Marta Paraventi osserva come l’iniziativa contribuisca a “delineare il percorso della Via Maestra, uno dei quattro assi del dossier di Ancona Capitale della Cultura. Le Muse diventano lo snodo focale del percorso che va dalla Mole all’Anfiteatro romano passando per la Pinacoteca e il Museo Archeologico, per fruire a pieno della bellezza e della ricchezza culturale della città”. Paolo Clini spiega che “funzione del modello digitale è anche quella di favorire la circolazione e la fruizione dell’arte, che deve essere un bene comune. Portare alla gente questo patrimonio è un’operazione straordinaria”.
di Raimondo Montesi
Rotatorie cittadine, il Comune cerca sponsor in vista di “Ancona Capitale italiana della Cultura 2028”
ANCONA – Ancona si fa ancora più bella in vista dell’appuntamento del 2028 con “Capitale Italiana della Cultura”. Così, per promuovere al meglio l’identità cittadina, ma anche procedere alla manutenzione e alla valorizzazione del verde urbano, obiettivo strategico dell’azione amministrativa e in vista del prestigioso appuntamento del 2028, l’Amministrazione promuove la valorizzazione delle aree destinate a verde pubblico situate in rotatorie stradali, attraverso una serie di iniziative di sponsorizzazione collegate al brand “Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028”.
L’obiettivo è duplice: da una parte procedere alla manutenzione, decoro e razionalizzazione della spesa, dall’altro promuovere la cultura del territorio e dell’immagine turistica della città. Pertanto ieri, giovedì 11 giugno, nella seduta di Giunta, su indicazione del sindaco Daniele Silvetti, è stata approvata la delibera con le linee guida che permetteranno ai privati di sponsorizzare le aree verdi delle rotatorie stradali.
Nel rispetto delle regole del Codice della strada, in questi spazi potranno trovare posto opere artistiche, installazioni, elementi tridimensionali, manufatti e cartelli finalizzati alla promozione del brand “Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028”, opere sponsorizzate da privati il cui impegno al riguardo sarà indicato con apposita cartellonistica inserita nella stessa rotatoria, secondo le norme previste dall’articolo 23 del Codice della Strada.
—
12-06-26
