Adriatico Mediterraneo celebra vent’anni: cinque giorni di musica e cultura ad Ancona. Attesa per Peppe Barra

Vent’anni di Adriatico Mediterraneo. Vent’anni di concerti, incontri, mostre, approfondimenti. Tutti nel segno di un unico solco: il rapporto tra i popoli delle due sponde dell’Adriatico e del Mediterraneo. L’edizione 2026 – in scena dal 26 al 30 agosto ad Ancona – metterà in luce lo straordinario patrimonio artistico italiano, esplorando le sonorità, le tradizioni e le spinte innovative che collegano l’Italia meridionale all’intero bacino del Mediterraneo.

Il riconoscimento

Punto fermo di AdMed è, come ogni anno, la consegna dell’omonimo Premio alle personalità di spicco nel mondo della cultura italiana e non solo. Questa volta la scelta – d’obbligo – è ricaduta sulla figura dell’ambasciatore dell’Iniziativa Adriatico Ionica, Fabio Pigliapoco, scomparso tragicamente a febbraio di quest’anno. «Questo festival è sbocciato anche grazie a lui – spiega il musicista e direttore artistico di AdMed, Giovanni Seneca – un uomo dalla spiccata sensibilità culturale». Il festival, inoltre, mira ad impreziosire e valorizzare il ruolo di Ancona nel panorama culturale nazionale anche in occasione dell’investitura a Capitale Italiana della Cultura 2028. «Un progetto che racconta la naturale vocazione della nostra città al dialogo tra popoli e culture e la proietta in una dimensione europea» sottolinea l’assessora alla Cultura del Comune di Ancona, Marta Paraventi. Cinque giorni, 20 concerti, 5 incontri, 1 workshop e 2 mostre: ecco i numeri dell’edizione 2026 di AdMed. Il via il 26 agosto alla Corte della Mole Vanvitelliana di Ancona con le esibizioni di Alessia Tondo e, a seguire, dell’ensemble Ajde Zora che reinterpreta le musiche balcaniche e la tradizione rom con straordinaria energia. Giovedì 27 agosto la Sala Vanvitelli accoglierà il concerto intimo del flautista e bandoneonista Carlo Maver. La giornata di venerdì 28 agosto si aprirà alla Sala Vanvitelli con il concerto del Duo Donnini-Console, per poi spostarsi alla Corte della Mole con l’esibizione di Nuhara. In serata la Sala Vanvitelli ospiterà il Marco Tiraboschi Trio in In a new world, mentre alla Corte della Mole andrà in scena la ritmica travolgente degli Afrodream con il Guiss Guiss Tour. A chiudere la notte, alle 23 in Sala Vanvitelli, i musicisti del Paolo Pace Trio con lo spettacolo Controvento. Sabato 29 agosto alle 21,30 all’anfiteatro romano di Ancona il concerto di Peppe Barra accompagnato dalla Medit Orchestra di Ritmi Moderni in Napoli, l’Anima e il Suono. Un racconto per Orchestra.

Il gran finale

Ma non è tutto. Domenica 30 agosto, per la giornata conclusiva, la Sala Vanvitelli vedrà protagonisti Mauro Palmas e Giacomo Vardeu nello spettacolo Sighida, seguiti dal concerto di Claudio Prima e Seme. La serata finale alla Corte della Mole sarà con il trio tarantino Yarákä e il lor pluripremiato album Curannera. Peculiarità del festival: i concerti all’alba al Passetto di Ancona. Primo appuntamento sabato 29 agosto alle 06 con il recital per chitarra sola di Edoardo Martinelli. A completare l’offerta di AdMed 2026 sono i numerosi momenti dedicati al pensiero critico e alla storia, tutti a ingresso gratuito negli spazi della Mole Vanvitelliana. Per il programma completo degli eventi, consultare il sito web www.adriaticomediterraneo.eu. Biglietti e prevendite: info@adriaticomediterraneo.eu.

di Andrea Maccarone

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