Capitale cultura 2028, Ancona fa un figurone: un dossier tra mare e rotta verso il futuro
Parterre d’eccellenza a Roma per l’audizione decisiva per la scelta della città che verrà insignita con il progetto più convincente. Dieci finaliste
Ancona, 26 febbraio 2026 – E’ proprio vero che gli esami non finiscono mai, come diceva il grande Eduardo De Filippo. Questa mattina, nella Sala ‘Spadolini’ del Ministero della cultura a Roma, Ancona ne ha sostenuto uno tra i più importanti della sua storia recente: quello riguardante la candidatura a Capitale italiana della cultura per il 2028.
I rappresentanti dei soggetti coinvolti hanno presentato il dossier “Ancona. Questo Adesso”, per poi rispondere ad alcune domande da parte dei membri dell’apposita commissione chiamata a valutare le proposte delle dieci città candidate. L’audizione pubblica rappresenta la fase decisiva del percorso avviato con la presentazione del dossier di candidatura. L’immagine della città ne esce sicuramente rafforzata: tutti i convenuti hanno sottolineato la ricchezza del dossier dorico e questo fa ben sperare.
Al termine delle sessioni la Giuria formulerà la proposta al Ministro della Cultura, che procederà alla proclamazione ufficiale della città vincitrice, prevista entro la fine di marzo. Da ricordare che il titolo di Capitale italiana della cultura comporta l’assegnazione di un contributo statale di un milione di euro a sostegno del programma presentato.
Sono stati i giovani attori della Compagnia Giovani di Marche Teatro, guidata dal direttore Giuseppe Dipasquale, ad aprire l’attesa audizione di Ancona, presentando la città con una performance intensa e coinvolgente che ha riportato sulla scena le voci poetiche di Francesco Scarabicchi e Franco Scataglini.
Tra i presenti, nel giorno del suo compleanno, lo scenografo Dante Ferretti, tre volte Premio Oscar, e direttore artistico del progetto Museo della Civiltà del Mare Adriatico. L’audizione, durata circa un’ora, è stata costruita come un evento unitario, con una regia coordinata che ha integrato interventi istituzionali, contributi artistici e supporti video.
Il dossier, presentato dal direttore creativo Anghela Alò, è stato illustrato come un “ecosistema culturale” articolato in quattro traiettorie: ‘Questo Mare’, ‘Via Maestra’, ‘Adesso Parco’ e ‘Mare culturale’. Il video del regista e musicologo Francesco de Melis ha accompagnato l’esposizione con immagini dedicate al paesaggio urbano e al porto. Alla giuria è stata consegnata anche una copia del dossier in Braille, in coerenza con l’impianto inclusivo del progetto.
Sono intervenuti all’audizione, tra gli altri, il Commissario straordinario alla ricostruzione dei territori colpiti dal sisma Guido Castelli, Vincenzo Garofalo, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Luigi Conte, presidente del Parco del Conero, Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura, Valerio Vico, presidente di Marche Teatro, Gianluigi Mondaini dell’Università Politecnica delle Marche, Aldo Grassini, presidente del Museo Omero.
E ancora, il sottosegretario MEF Lucia Albano, i deputati Antonio Baldelli, Stefano Maria Benvenuti Gostoli, Augusto Curti e Irene Manzi, la senatrice Elena Leonardi, il parlamentare europeo Carlo Ciccioli, i sindaci Ezio Capitani di Offagna, Davide Fiorini di Camerata Picena, Luca Serfilippi di Fano, Gianluigi Tombolini di Numana e Stefano Finocchi della Soprintendenza di Ancona.
