Dopo due anni, riapre ad Ancona la Pinacoteca Civica
Nelle Marche, la Pinacoteca “Francesco Podesti” riapre al pubblico con un nuovo allestimento che valorizza cinque secoli di arte italiana. Candidata a Capitale italiana della Cultura 2028, Ancona ritrova così un luogo chiave della sua cultura.
RIAPERTA LA PINACOTECA CIVICA DI ANCONA
Il restauro del percorso espositivo è il risultato di un articolato lavoro interdisciplinare. Progettato dall’architetta Carla Lucarelli, l’allestimento rilegge gli ambienti con eleganza contemporanea: boiserie sobrie, contropareti pensate per integrare gli impianti e nuove luci LED a elevata resa cromatica che illuminano senza aggredire, valorizzando le sfumature più intime della pittura antica e moderna. Il progetto scientifico, sviluppato in sinergia tra Stefano Zuffi, Luigi Gallo e l’assessore Marta Paraventi, ha ridisegnato il racconto museale: 133 opere sono ora esposte in sale che ne migliorano la leggibilità, mentre oltre 600 trovano posto nei depositi climatizzati del terzo piano. Spiccano i capolavori veneti, le preziose testimonianze marchigiane e le opere moderne legate alla storia stessa della Pinacoteca, tra cui il corpus ampliato di Francesco Podesti e il suggestivo Ritratto di donna della famiglia Ferretti. Attenzione particolare è dedicata all’accessibilità: grazie alla collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero, pannelli, riproduzioni tattili e un apparato didattico bilingue rendono il museo un luogo inclusivo, pensato per accogliere ogni tipo di pubblico.
PRESTO ANCHE MOSTRE TEMPORANEE NELLA PINACOTECA CIVICA DI ANCONA
Complessivamente sono ora esposte 133 opere, mentre oltre 600 lavori sono conservati nei nuovi depositi attrezzati del terzo piano, con sistemi di climatizzazione e sicurezza integrati. Ma la rinascita della Pinacoteca non si limita alle sue mura, ma si inserisce in “un vero percorso culturale museale integrato”, ha dichiarato l’assessore Marta Paraventi, “che dalla Mole Vanvitelliana arriva alla Via Maestra, e si snoda dal Teatro delle Muse alla Pinacoteca, fino al Museo Archeologico, l’Anfiteatro e il Museo diocesano, includendo piazze storiche e chiese vanvitelliane”. Dal 2026 il museo sarà anche in grado di ospitare grandi mostre temporanee, arricchendo ulteriormente l’offerta cittadina e consegnando ad Ancona un polo culturale rinnovato.
