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14/07/2026 www.ilrestodelcarlino.it

Novità al Passetto. Restauro del monumento. Stavolta paga il ministero

Via libera allo schema di convenzione per il restauro del Monumento ai Caduti del Passetto grazie ai fondi del Ministero della Cultura. La Giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici, Stefano Tombolini, la convenzione tra il Comune di Ancona e la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio che consentirà di avviare il progetto di riqualificazione del Monumento ai Caduti. Ad anticipare il tema, a inizio giugno, era stato lo stesso soprintendente delle Marche, Andrea Pessina, in un’intervista rilasciata al Carlino. Adesso quel provvedimento annunciato prende finalmente forma.

L’intervento, del valore complessivo di 300mila euro, sarà finanziato per 250mila euro dal Ministero della Cultura, attraverso la Soprintendenza, mentre il Comune contribuirà con una quota di cofinanziamento di 50mila euro di risorse proprie prelevate dal bilancio in un prossimo assestamento. L’accordo definisce i ruoli dei due enti: il Comune come ente appaltante seguirà la progettazione, l’affidamento e la realizzazione dei lavori, mentre la Soprintendenza, beneficiaria del finanziamento ministeriale, provvederà al pagamento diretto delle imprese incaricate degli interventi.

Il progetto comprende il restauro e i trattamenti conservativi e protettivi del Monumento, uno dei luoghi simbolo della città per il quale l’amministrazione comunale valuterà inoltre la possibilità di realizzare un nuovo impianto di illuminazione in continuità con la recente riqualificazione della scalinata. Con la firma della convenzione sarà possibile anticipare l’intervento già al 2026 e avviare rapidamente le procedure necessarie per rispettare i tempi previsti dal finanziamento ministeriale: “Questa operazione – sottolinea l’assessore Tombolini – è un esempio concreto di come la sinergia tra istituzioni possa tradursi in interventi di grande valore per la città e il suo patrimonio più rappresentativo. La collaborazione tra Comune, Soprintendenza e Ministero della Cultura ci consente di mettere in campo risorse importanti e di accelerare un progetto atteso, che non riguarda soltanto il recupero edilizio e conservativo di uno dei monumenti più rappresentativi di Ancona, ma anche la sua valorizzazione culturale e identitaria. È una direzione che si inserisce perfettamente nel percorso verso Ancona Capitale italiana della Cultura 2028”. I lavori dovrebbero essere cantierati nei prossimi mesi.

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14/07/2026 www.ilrestodelcarlino.it

Nuovo “Bar del duomo”: “Sarà pronto per il 2028”

Entro i primi due-tre mesi del 2028 i lavori del nuovo bar del Duomo saranno finiti e dunque l’esercizio pronto a essere dato in concessione poliennale. A garantirlo ieri in consiglio comunale è stato l’assessore ai lavori pubblici, Stefano Tombolini, che ha definito alcuni dettagli molto importanti: “La metratura del bar sarà di molto inferiore rispetto al progetto originario (che era di oltre 600 metri quadrati, ndr) che ha tenuto tutto fermo per anni; gli scavi archeologici saranno messi in grande evidenza senza coprire nulla e verrà esaltata la panoramicità del sito. Abbiamo chiesto a Cassa Depositi e Prestiti un anticipo per partire intanto con la progettazione in modo da guadagnare del tempo e consentirci di affidare l’incarico ed effettuare le indagini geologiche per avere l’esecutivo entro 90 giorni. Se tutto andrà come tutti noi speriamo – ha aggiunto Tombolini – anzi questo è il nostro impegno, di fare la gara entro il 2026, affidare l’incarico del cantiere entro i primissimi mesi del 2027 e terminare i lavori nello stesso periodo dell’anno successivo”. Significa all’inizio del 2028 quando Ancona sarà Capitale Italiana della Cultura e avere quel plesso finito per quella data, con tanto di nuova terrazza belvedere nella parte superiore (i lavori sono stati affidati e verranno terminati forse già entro l’anno in corso), sarebbe un bel biglietto da visita. Sarà la stessa amministrazione poi, sempre attraverso un bando di gara pluriennale, ad affidare la gestione del locale, sul modello di cosa accadrà per il Mercato delle Erbe.

di Pierfrancesco Curzi

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14/07/2026 www.ilrestodelcarlino.it

E nel foyer arriva la copia digitale del Tiziano

L’arte è già presente all’interno del Teatro delle Muse. Da lunedì lo sarà ancora di più, grazie al posizionamento della Pala Gozzi di Tiziano nel foyer di platea. Non l’originale, naturalmente, ma la copia digitalizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale che ha sostituito il capolavoro in Pinacoteca durante il prestito dell’opera a Pieve di Cadore in occasione e delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina. L’assessorato alla cultura e l’Università Politecnica delle Marche hanno voluto fortemente questo ‘gemello digitale’ in scala 1:1, realizzato dal laboratorio mAIndh (Mindful Artificial Intelligence for Digital Heritage), il Laboratorio di Intelligenza artificiale per i beni culturali dell’Università Politecnica delle Marche diretto dal professor Paolo Clini. La copia esposta nasce da un modello di 11 miliardi di pixel, con una risoluzione di 800mila per 30mila pixel, capace di restituire dettagli invisibili anche dal vivo.

L’assessore alla cultura Marta Paraventi osserva come l’iniziativa contribuisca a “delineare il percorso della Via Maestra, uno dei quattro assi del dossier di Ancona Capitale della Cultura. Le Muse diventano lo snodo focale del percorso che va dalla Mole all’Anfiteatro romano passando per la Pinacoteca e il Museo Archeologico, per fruire a pieno della bellezza e della ricchezza culturale della città”. Paolo Clini spiega che “funzione del modello digitale è anche quella di favorire la circolazione e la fruizione dell’arte, che deve essere un bene comune. Portare alla gente questo patrimonio è un’operazione straordinaria”.

di Raimondo Montesi

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29/05/2026 www.ilrestodelcarlino.it

“Così raccontiamo la blue economy in tutte le sue mille sfaccettature”. Marche all’avanguardia nel settore

Da lunedì 18 a venerdì 22 il festival si sposterà alla Mole per le giornate dedicate alla blue economy, tra incontri professionali, sostenibilità, nautica, creatività e nuove competenze. Fondamentale il ruolo dell’Università Politecnica delle Marche, il cui rettore Enrico Quagliarini osserva che “il nostro contributo è scientifico, ma anche divulgativo. Le attività spaziano dalla biologia marina alla nutrizione, fino alle tecnologie innovative per la sostenibilità energetica, ambientale e la salute”.

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15/03/2026 www.ilrestodelcarlino.it

Una cartoguida per scoprire le opere d’arte

Ancona ha una cartoguida per scoprire le opere d’arte disseminate tra strade, piazze e quartieri della città. La mappa -.

Ancona ha una cartoguida per scoprire le opere d’arte disseminate tra strade, piazze e quartieri della città. La mappa – bilingue italiano-inglese, scaricabile dal sito del Comune e distribuita in diversi luoghi pubblici – è stata presentata ieri alla Pinacoteca Civica “Francesco Podesti” e si intitola “Ancona a cielo aperto”. È la prima mappa integrata dell’arte urbana cittadina, realizzata dal Servizio Cultura e Turismo del Comune con la Pinacoteca, curata da Federica Lazzarini con il supporto dell’associazione Amia, e si inserisce nel percorso verso la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2028.

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14/03/2026 www.ilrestodelcarlino.it

Le grandi mostre in arrivo: “Dai maestri del Novecento al Rinascimento Adriatico”

Tra una settimana, esattamente la mattina di mercoledì 18 marzo, Ancona conoscerà il suo ‘verdetto’. Una data che potrebbe diventare…

Tra una settimana, esattamente la mattina di mercoledì 18 marzo, Ancona conoscerà il suo ‘verdetto’. Una data che potrebbe diventare storica, perché la nomina di “Capitale italiana della cultura 2028” segnerebbe un punto di svolta per i destini della città. In prima fila ad attendere il risultato c’è l’assessora alla Cultura Marta Paraventi, che lo scorso 26 febbraio ha presentato alla commissione ministeriale il dossier “Questo Adesso“, articolato in quattro grandi aree.

 

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14/03/2026 www.ilrestodelcarlino.it

La direttrice creativa: “Una nuova immagine di Ancona per l’Italia. Questa è la vera sfida”

Intervista ad Anghela Alò: “Con questo dossier dobbiamo diventare seduttivi, trasformarci in destinazione con qualcosa che resti oltre la vittoria”.

Dare finalmente una nuova immagine di Ancona all’Italia, e non solo. Qualcosa che resti, al di là di tutto quello che l’eventuale conquista del ruolo di Capitale della cultura per il 2028 porterà. E’ questo il vero, grande obiettivo di Anghela Alò, direttrice creativa del dossier “Ancona. Questo adesso”. L’occasione è preziosa, imperdibile. La posta in gioco è alta, perché riguarda il futuro stesso della città, che da troppo tempo aspetta di spiccare il volo.

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14/03/2026 www.ilrestodelcarlino.it

Il presidente Confindustria: “E’ un asset strategico per attrarre talenti qui. Nel segno di Giorgio Fuà”

Intervista a Diego Mingarelli: l’associazione è partner della candidatura “Abbiamo portato nel dossier il punto di vista del sistema produttivo. Vincere darebbe innanzitutto una grande visibilità internazionale”.

Un evento così importante come la candidatura di Ancona a Capitale della Cultura 2028 non poteva non avere tra i suoi partner Confindustria, visto che l’iniziativa coinvolge inevitabilmente il tessuto economico-imprenditoriale della città, e dell’intera regione. Ne è ben consapevole Diego Mingarelli, presidente di Confindustria Ancona.

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28/02/2026 www.ilrestodelcarlino.it

Capitale cultura 2028, Ancona fa un figurone: un dossier tra mare e rotta verso il futuro

Parterre d’eccellenza a Roma per l’audizione decisiva per la scelta della città che verrà insignita con il progetto più convincente. Dieci finaliste

Ancona, 26 febbraio 2026 – E’ proprio vero che gli esami non finiscono mai, come diceva il grande Eduardo De Filippo. Questa mattina, nella Sala ‘Spadolini’ del Ministero della cultura a Roma, Ancona ne ha sostenuto uno tra i più importanti della sua storia recente: quello riguardante la candidatura a Capitale italiana della cultura per il 2028.

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